L'ipertrofia o iperplasia prostatica benigna (BPH o IPB), conosciuta anche come adenoma prostatico è una malattia a carico della ghiandola prostatica.
Si tratta di un aumento di volume della ghiandola prostatica dovuto in realtà ad un'iperplasia della componente parenchimale e stromale della ghiandola prostatica. È conosciuta anche con la denominazione di adenoma prostatico, e ha luogo nella zona centrale della prostata, che si trova a contatto con l'uretra prostatica.
Inizia con lo sviluppo di noduli microscopici costituiti principalmente da elementi stromali e parenchimali, che col passare degli anni, aumentando in numero e dimensioni, comprimono e distorcono l'uretra prostatica producendo un'ostruzione alla fuoriuscita dell'urina. Sono escluse componenti ambientali nell'eziologia della malattia, mentre si è ipotizzato il ruolo di fattori ereditari per l'aumentato rischio di incidenza in parenti di soggetti colpiti dalla patologia.
Sebbene possa esistere in tali soggetti un aumento del rischio di carcinoma prostatico, adenoma e carcinoma non sono correlati, principalmente poiché si impiantano su zone diverse della prostata, essendo il carcinoma di pertinenza prevalentemente della zona periferica.
Sintomatologia
Le manifestazioni cliniche non sono correlate con le dimensioni della ghiandola: infatti una prostata di piccole dimensioni può provocare sintomi ostruttivi molto più gravi di una prostata dalle dimensioni maggiori; questo perché la sintomatologia deriva sia dalla dalla massa della ghiandola ma soprattutto dallentità della distorsione uretrale.
Riconosciamo due tipi di sintomi: quelli urinari di tipo ostruttivo, e quelli di tipo irritativo. Fra gli ostruttivi si ricordano la difficoltà ad iniziare la minzione, l'intermittenza di emissione del flusso, l'incompleto svuotamento della vescica, il flusso urinario debole e lo sforzo nella minzione.
Fra i sintomi irritativi si annoverano la frequenza nell'urinare, che è detta pollachiuria, la nicturia, cioè un aumentato bisogno durante la notte, l'urgenza (la necessità di svuotare la vescica non può essere rimandata) e il bruciore ad urinare (cistite).
La BPH può essere una patologia progressiva, specialmente se non viene curata. L'incompleto svuotamento della vescica può portare all'accumulo di batteri nel residuo vescicale aumentando i rischi di uretriti. L'accumulo di urina può, peraltro, portare anche alla formazione di calcoli (e conseguente ematuria) dovuti alla cristallizzazione di sali nel residuo post-minzionale. La ritenzione urinaria, acuta o cronica, è un'altra forma di progressione della patologia. La ritenzione urinaria acuta è l'incapacità a vuotare completamente la vescica, mentre quella cronica vede il progressivo aumentare del residuo e della distensione della muscolatura della vescica. Chi soffre di ritenzione urinaria cronica, può andare incontro ad una patologia di compromissione renale detta uropatia ostruttiva. L'ipertrofia prostatica benigna non è in grado di provocare deficit erettivo, eventuali influenza sulle capacità erettiva può essere provocato dal dolore che tale patologia ha negli stati più avanzati (causa psicologica)
Diagnosi
L'esplorazione rettale, (palpazione della prostata attraverso il retto), permette di rilevare il volume, la superficie e la consistenza della ghiandola;
Il dosaggio del PSA è dobbligo per escludere patologia maligna;
L'ecografia dellapparato urinario viene sempre eseguita per stimare il volume della ghiandola e verificare l'integrità di tutto l'apparato.
L'Uroflussometria è l'esame che stabilisce il grado di ostruzione urinaria determinata dall'IPB e permette di porre l'indicazione al tipo di terapia (medica o chirurgica).
Trattamento
Medico
Consiste nelluso di decongestionanti prostatici ed alfa-litici.
I decongestionanti sono rappresentati principalmente dalla serenoa repens e dagli inibitori della 5α-reduttasi, (finasteride e dutasteride).
Gli alfa-litici procurano un sostanziale miglioramento dei sintomi della BPH. Molecole come doxazosina, terazosina, alfuzosina e tamsulosina vengono impiegate con successo.
L'impiego degli alfa litici può causare talvolta eiaculazione retrograda.
Chirurgico
In caso di fallimento del trattamento medico, può rendersi necessario un trattamento chirurgico-endoscopico di resezione transuretrale della prostata (TURP). Questo prevede la resezione di parte della prostata attraverso l'uretra.La TURP rappresenta oggi il "gold standard"tra gli interventi sulla prostata non a cielo aperto.
Il Dott. Mazzone ha eseguito migliaia di interventi di resezione endoscopica della prostata (TURP) utilizzando fonti ad energia elettromagnetica (Gyrus) che riducono le probabilità di emorragia intraoperatoria.
Gli adenomi prostatici di grosse dimensioni vengono trattate con la chirurgia a cielo aperto. L'intervento è denominato adenomectomia prostatica e rappresenta a tutt'oggi validissima soluzione chirurgica.