N.B. Viene esposta sintesi della patologia; per una più completa esposizione si rimanda il visitatore a trattati specifici. (vedi nota informativa in "home")

I Tumori del Pene     

Nella maggior parte dei casi (97 %), il cancro del pene è un carcinoma spino-cellulare derivante dall’epitelio pavimentoso di rivestimento dell’organo. Nel restante 3 %, il tumore può insorgere dal tessuto connettivo (sarcomi dei corpi cavernosi) o dall’uretra (ca a cellule transazionali).

Fattore favorente: prepuzio fimotico.

Il carcinoma insorge solitamente sul glande, sul solco balano prepuziale e sul prepuzio.

L’aspetto macroscopico (segni e diagnosi) è variabile tra una forma vegetante, esofitica e un aspetto ulcerato.

L’evoluzione del tumore del pene è lenta tendente ad una malignità loco-regionale. La diffusione avviene principalmente per via linfatica; le prime stazioni coinvolte sono i linfonodi inguinali superficiali ed in seguito i profondi. Successivamente sono coinvolte sedi extraregionali (linfonodi lomboaortici, mediastinici). Le metastasi viscerali non insorgono in più del 10 % dei casi.

La terapia chirurgica del tumore del pene è in relazione allo stadio:

-          Circoncisione: è elettiva nei T1 e T2 limitati al prepuzio. Può essere associata radioterapia quando il tumore giunga ai limiti del solco balano-prepuziale;

-          Exeresi limitata: nelle piccole neoplasie (T1)  del glande e del solco, ma non riveste significato curativo; necessita terapia radiante;

-          Amputazione parziale del pene: nei T2 del glande e del solco: prevede il sacrificio del glande e della porzione distale dei corpi cavernosi;

-          Amputazione totale del pene: comporta la resezione alla radice dei corpi cavernosi con uretrostomia perineale ed è indicata nei casi T3 con infiltrazione del corpi cavernosi;

-          Emasculazione: nei casi T4 (infiltrazione scroto e/o invasione della radice del pene); in questi casi è necessario eseguire lo svuotamento inguino-iliaco bilaterale in blocco ed allestire una uretrostomia perineale;

La radioterapia ha finalità terapeutiche radicali per le localizzazioni al solco o al glande a classificazione T1, T2, T3 con o senza linfonodi inguinali metastatici che sono di esclusiva pertinenza chirurgica.

                   


 

                                                       

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