Il varicocele è una patologia vascolare della pubertà ed è eccezionalmente raro prima dei 15 anni di età. La maggior parte dei varicoceli interessano lo scroto sinistro, mentre il varicocele destro isolato comprende circa il 2% dei casi. Il varicocele bilaterale incide nel 15-20 % dei casi.
Tale patologia consiste in un aumento della pressione idrostatica e nel reflusso di sangue venoso nel plesso pampiniforme con conseguente dilatazione venosa ed eccessiva tortuosità delle vene stesse che avvolgono il testicolo. Il reflusso venoso è spiegato dall’assenza e/o insufficienza delle valvole della vena spermatica. La maggiore frequenza a sinistra è da attribuire allo sbocco ad angolo retto, in vena renale, della vena spermatica sinistra con maggiore trasmissione della pressione venosa sul plesso scrotale. A destra invece lo sbocco ad angolo acuto in vena cava inferiore spiega la minore incidenza della patologia a destra.
Il varicocele determina nessuna sintomatologia o dolori vaghi (senso di pesantezza all’emiscroto);
Il varicocele generalmente induce disfunzioni testicolari con riduzione della fertilità : la tesi più accreditata è quella dell’aumento di calore dell’ambiente scrotale con alterazione della spermatogenesi;
Il varicocele può non indurre disfunzioni testicolari con nessuna ripercussione sulla fertilità;
Il varicocele può favorire la congestione della prostata e quindi prostatiti ricorrenti;
Il varicocele in tutti i casi determina progressiva riduzione volumetrica del testicolo con danno, nel tempo, anche alle cellule endocrine del testicolo che producono testosterone.
Dal punto di vista diagnostico l’inversione del flusso venoso rappresenta il criterio patognonomico fondamentale determinabile con il doppler dei vasi spermatici.
Un altro dato comune è l’incremento di gravidanze nelle partner del 30-40 % dopo terapia.
Il varicocele oggi viene trattato con tre tecniche:
* Terapia chirurgica tradizionale (incisione chirurgica di tre cm sul canale inguinale con legatura e sezione dei vasi spermatici) * Chirurgia laparoscopica (legatura e sezione endoscopica della vena spermatica per via addominale extraperitoneale) * Scleroterapia retrograda (per via venosa femorale si inserisce un cateterino che si porta fino alla vena spermatica con iniezione si sostanza sclerosante che oblitera le vene sede di reflusso).
N.B. Frequente l'insorgenza di un idrocele dopo intervento di varicocele eseguito con qualsiasi tecnica.
Quale delle tre tecniche è da preferire?
Per prima cosa rispondo che è sempre il medico a dover indicare quale tecnica si addice ad una particolare patologia! Nel caso sia possibile eseguire tutte e tre le tecniche indifferentemente, il paziente, insieme al medico, sceglierà la tecnica che considera meno invasiva, considerando che il risultato si otterrà in tutti i casi.
N.B. Il Dott. Mazzone esegue questi interventi in Day-Surgery in completa convenzione con il SSN.